21 settembre 2026

Il Parlamento Europeo si appresta a discutere nuove proposte per un divieto a livello UE sulla pubblicità del gioco d'azzardo online, come parte di sforzi più ampi per contrastare il gioco problematico e proteggere i consumatori e i minori. Questo nuovo dibattito parlamentare giunge in un momento in cui i cambiamenti comportamentali post-pandemia hanno intensificato le preoccupazioni sull'esposizione alla pubblicità del gioco, specialmente attraverso i canali digitali.

L'Unione Europea lavora attivamente da oltre un decennio per inasprire gli standard sulla pubblicità e il marketing del gioco d'azzardo. Nel 2013, il Parlamento Europeo adottò una risoluzione che sollecitava l'UE e i suoi Stati membri a cooperare per creare standard minimi comuni per una pubblicità del gioco responsabile. Nel 2014 seguì una raccomandazione della Commissione Europea sui principi per proteggere consumatori e minori dalle pratiche di gioco dannose, comprese restrizioni sulle comunicazioni commerciali legate al gioco dove i minori potrebbero essere il pubblico principale.

Alla base del recente dibattito parlamentare c'è uno studio del 2023 commissionato dal regolatore francese del gioco ANJ, che ha rilevato che oltre il 66% dei clienti degli operatori illegali mostrava segni di comportamento di gioco problematico, rispetto a solo il 22% di chi utilizzava servizi regolamentati. Ciò rivela un grave problema legato alla pubblicità del gioco non regolamentato nel favorire il gioco eccessivo.

I Paesi Bassi, dove oltre il 95% delle pubblicità di gioco su piattaforme come Facebook e Instagram proveniva da operatori non regolamentati alla fine del 2023, offrono un caso studio sulla sfida rappresentata dagli spazi pubblicitari digitali. Cittadini preoccupati e gruppi della società civile hanno lanciato l'allarme sulla proliferazione di pubblicità di gioco su siti non autorizzati, nonché sull'ambiguità tra ciò che costituisce gioco d'azzardo e pubblicità basata su giochi che attira i giovani.

Nonostante questi recenti sviluppi, l'UE non ha ancora raggiunto un consenso sul suo approccio normativo. Mentre alcune nazioni hanno inasprito le restrizioni sulle pubblicità del gioco online, altre mantengono protezioni dei consumatori più deboli. Questo approccio frammentato ha portato i regolatori UE a lavorare su regole comuni che bilancino le preoccupazioni di salute pubblica con le consolidate culture nazionali del gioco.

L'applicazione ibrida incontra ostacoli con le complesse strutture amministrative dell'UE. La politica normativa è divisa tra Commissione Europea, Parlamento e governi degli Stati membri, portando a regole parziali che i gruppi industriali sfruttano. Legalmente, l'autorità dell'UE nel regolamentare il gioco online potrebbe essere troppo limitata, potenzialmente creando spazio per un mercato offshore non regolamentato - un'ipotesi controversa. Ma i regolatori UE rimangono determinati a ridurre il gioco problematico e migliorare l'applicazione.

In una petizione del febbraio 2023, un attivista cipriota ha chiesto un divieto completo a livello UE sulla pubblicità del gioco attraverso tutti i media, citando preoccupazioni sull'esposizione sui social media, cartelloni pubblicitari e altri canali.

Mentre alcuni eurodeputati hanno sostenuto queste richieste spingendo per un divieto totale, altri come l'eurodeputato maltese Peter Agius hanno avvertito che un bando completo della pubblicità potrebbe spingere i giocatori verso operatori non regolamentati e indebolire la protezione complessiva dei consumatori. Questa visione è supportata dallo studio ANJ, che suggerisce che i giocatori che utilizzano servizi non regolamentati corrono rischi significativamente più elevati di sviluppare problemi di gioco.

Guardando al futuro, l'impegno della Commissione Europea del 2012 di adottare una raccomandazione sulla pubblicità del gioco responsabile attende ancora piena attuazione. Parallelamente, la proposta dell'eurodeputato Victor Negrescu di un prelievo UE sul gioco online, finalizzato a finanziare iniziative per l'educazione, i giovani e la salute mentale, rimane oggetto di dibattito. Mentre i critici sostengono che potrebbe interferire con i sistemi fiscali nazionali, i sostenitori la vedono come una potenziale fonte di entrate per i programmi UE.

Nonostante l'incessante dibattito su un divieto pubblicitario del gioco, una regolamentazione rigorosa potrebbe creare opportunità per la pubblicità del gioco online affidabile, evidenziando nel contempo la necessità di misure più ampie di protezione dei consumatori. Questa tensione sta diventando una questione centrale mentre l'UE affronta il compito complesso di regolamentare un'industria digitale globale che continua a evolversi rapidamente. Le piene conseguenze di questi dibattiti politici stanno ancora emergendo, ma la direzione della politica UE avrà implicazioni di vasta portata per il futuro del gioco d'azzardo online in Europa.